Le Collezioni

La facciata della chiesa di Santa Caterina

La presenza nel convento di figure note per la loro dottrina come Giordano da Rivalto, Bartolomeo da San Concordio e Domenico Cavalca sollecitò l’attività degli amanuensi per la riproduzione di testi, ad uso anche dello Studio Teologico, nel frattempo formatosi in Pisa, considerato uno dei più importanti in Italia. La Biblioteca si sviluppò tuttavia anche per lasciti e donazioni a partire da quella di ben 61 codici di fra’ Proino di Orlandino da Fabro, cofondatore del convento pisano, coetaneo ed amico di San Tommaso d’Aquino. Già nella prima metà del Trecento si rese necessario un apposito locale per raccogliere e conservare i manoscritti disponibili che spaziavano da argomenti di teologia, logica, fisica e scienze naturali, alla lingua latina, all’aritmetica e alla musica.
La crisi che nel ‘400 investì Pisa ebbe ripercussioni anche sul convento e quindi sulla biblioteca, che perse molti dei codici più belli ed importanti. Dal XVI secolo, con la rinascita del convento, anche la biblioteca si accrebbe di nuove opere di differenti discipline.

Da ultimo, già in epoca di soppressioni leopoldine, nel 1783, fu acquistata una parte della biblioteca di Guido Grandi del monastero camaldolese di San Michele in Borgo. L’anno successivo la soppressione toccò anche al convento di Santa Caterina. Fu in questa circostanza che l’Arcivescovo Franceschi ottenne la destinazione al Seminario diocesano dell’edificio del convento domenicano con la sua biblioteca alla quale venne ad aggiungersi quella del soppresso convento Barnabita di San Frediano. Il Seminario, a sua volta vi trasferì il proprio patrimonio librario costituito dalla donazione che l’arcivescovo Francesco Frosini, nella prima metà del Settecento, aveva fatto della sua biblioteca personale contenente importanti opere giuridiche, pastorali, ascetiche e teologiche.

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Foto dell’Arcivescovo di Pisa Benvenuto Matteucci

Nel 1870, con la morte dell’arcivescovo cardinale Cosimo Corsi, anche la sua biblioteca entrò a far parte della Cathariniana. Nel corso degli anni successivi, in cui la biblioteca ha svolto un ruolo ordinario all’interno della Scuola di Teologia del Seminario Maggiore, molte altre donazioni si sono aggiunte dotando la biblioteca di opere contemporanee fino ai nostri giorni.
Nel 1986, S.E. Benvenuto Matteucci, lasciando la cattedra vescovile, fece pervenire alla biblioteca un ultimo consistente fondo, fra cui vale la pena di segnalare l’intera raccolta degli Acta Synodalia del Concilio Vaticano II.

Tra il 1987 e il 1988 è iniziata una nuova fase per la Biblioteca avviata col chiaro intento di renderla accessibile al pubblico e al contempo migliorarne la conservazione e la gestione. Il Seminario ha ratificato con la Regione Toscana l’adesione al sistema bibliotecario regionale che prevedeva l’utilizzo del sistema operativo per la catalogazione ISIS/EDAN e ISIS/TECA. La Biblioteca è stata dotata di arredi e attrezzature necessarie, dal termoigrografo al visore per microfilm, alla lampada di Wood.

La sezione antica conserva circa 12.000 libri antichi, 2000 Cinquecentine, 98 incunaboli e 222 manoscritti. Per accedere alla consultazione di questi volumi è sufficiente presentare un documento e compilare un modulo. I manoscritti, in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Pisa, sono stati tutti microfilmati. Attualmente, grazie al contributo di Regione Toscana e del laboratorio LARTTE della Scuola Normale Superiore di Pisa i manoscritti più significativi per la storia della biblioteca sono disponibili in digitale.
La sezione di Storia e Storia dell’Arte locale è composta da un migliaio di volumi dal XIX secolo ai nostri giorni e altrettanti opuscoli, raccolti in filze o contenitori, prevalentemente dl XIX secolo.

La sezione contemporanea della biblioteca

La Sezione contemporanea consta di circa 12000 volumi, 63 periodici correnti e 150 periodici cessati. E’ specializzata in Scienze Religiose, con un ampio settore biblico cui fanno seguito i settori di Patristica, Storia della Chiesa, Teologia Fondamentale e Trinitaria, Cristologia, Mariologia, Antropologia, Ecclesiologia, Diritto canonico, Liturgia e Sacramenti, Teologia Morale, Spiritualità, Teologia Pastorale, Catechetica, Teologia dell’Arte, Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia, Storia delle Religioni, Ecumenismo. Possiede inoltre, CD, l’intera raccolta dell’Osservatore romano dall’anno di fondazione ad oggi.

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